sabato 22 marzo 2014
venerdì 28 febbraio 2014
BELLE E RILASSATE ANCHE IN UFFICIO
Sogno inconfessabile di tutti gli worker, manager e impiegati: disporre di
un ufficio che stimoli, anziché demolirlo, il benessere. Ma la realtà propone,
di norma, ambienti di lavoro che sono “fabbriche” di stress e malumori, spesso
modulati da rapporti interpersonali non sempre idilliaci. A rincarare il
disagio contribuisce anche l’aria che si respira, nel senso letterale del
termine. Perché spesso si tratta di un’aria malsana, carica di inquinanti
indoor.
Per
contrastare i disagi, valgono semplici, ma efficaci accorgimenti.
AGING DELLA PELLE.
Inquinanti ed emissioni elettromagnetiche del computer accelerano l’aging e
accentuano secchezza, ipereattività e opacità della pelle. L’adrenalina messa
in circolo dall’organismo per tamponare gli effetti dello stress, per
complessi meccanismi induce a trattenere liquidi: per questo, dopo
ore di lavoro il viso può apparire più gonfio. Per le creme
preferire le formulazioni arricchite con vitamina C, A e del gruppo B, che
sono antiossidanti e stimolano il metabolismo della cute, risvegliando colorito
e luminosità. Fondamentale che la crema giorno abbia anche un fattore
protettivo UV. Attenzione anche a collocare la scrivania in modo da
evitare il sole diretto, perché gli UVA, che inducono il photoaging,
oltrepassano anche i vetri e sono nocivi in qualsiasi stagione. Per contrastare
secchezza e irritazioni cutanee: inserire nella bag acqua termale da spruzzare
sul viso, mentre contro i gonfiori, perfetto un thermos con tisane
drenanti (per esempio a base di pungitopo, finocchio, asparago), da sorseggiare
di tanto in tanto.
POSTURA & OCCHI.
Alla scrivania. Una posizione sbagliata
del corpo, oltre a predisporre a dolori di varia natura (collo e schiena in
particolare) favorisce la stasi venosa, con ripercussioni sulla circolazione e
l’accentuazione degli inestetismi della cellulite. Contromisure: scegliere sedie ergonomiche e interrompere il
lavoro ogni tanto per fare una breve camminata. Anche da seduti, alzarsi spesso
sulle punte dei piedi, molleggiarsi leggermente e appoggiare la
pianta del piede a terra con forza, per dare un impulso alla risalita del
sangue venoso.
Occhi. Per evitare di
affaticarli eccessivamente al computer, indossare occhiali a mezza distanza,
ovvero che correggano l’eventuale difetto di visione, come miopia o presbiopia,
calcolando che il video si trova circa 50 cm lontano dal viso. Per riposare
la vista (e prevenire anche occhiaie e altri inestetismi) dirigere lo
sguardo, a intervelli regolari di circa 20 minuti, verso la finestra e su
qualcosa di verde o blu (come gli alberi, il cielo…). Per contrastare la
secchezza oculare: ad occhi chiusi, premere col dito indice il punto
in cui le palpebre inferiore e superiore s’incontrano, vicino al naso, per
deviare il liquido lacrimale verso la superficie dell’occhio, così
da lubrificarlo e rendere più luminoso lo sguardo (2-3 minuti per parte, più
volte al giorno).
mercoledì 26 febbraio 2014
venerdì 21 febbraio 2014
LABBRA AL BACIO
Attrazione. È
scientifico: quando un uomo incontra una donna per la prima volta, i suoi occhi
sono attratti dalle labbra, specie se tinte di rosso. Ad affermarlo sono i
ricercatori dell'Università di Manchester, che hanno utilizzato l'eye-tracking,
un software in grado di controllare la direzione dello sguardo. Lo studio
mostra anche che, indipendentemente dal disegno e dal volume delle labbra, le
donne che portano un rossetto scarlatto attirano di più.
Bacio. Secondo
recenti studi, è possibile che le labbra si siano sviluppate per la nutrizione
e che solo in seguito abbiano assunto la funzione legata alla parola. Ma nel
bacio soddisfano appetiti diversi. Un bacio innesca nel corpo una valanga di
messaggi neurali e attiva sostanze chimiche che trasmettono sensazioni tattili,
eccitazione sessuale, sentimenti di vicinanza, motivazione e persino euforia. E
alcuni scienziati ritengono che la fusione delle labbra si sia evoluta perché
facilita la selezione nell'accoppiamento.
Eterno. Esibire
un contorno labbra perfetto, a prova di sbavature e a effetto long lasting? È un’idea facilmente perseguibile con il tatuaggio estetico, oggi sempre più
discreto ma efficace nell’effetto glamorous. Attenzione però a scegliere solo
centri qualificati, che usino sostanze pigmentanti sicure e di qualità, a prova
di irritazioni o addirittura di reazioni allergiche.
Forma. Tendenza
make-up: anche per le labbra, vince la massima
libertà d’espressione. Sono à la page sia le labbra iperdefinite, sia l’effetto
flou. E per chi ama osare, concessi i
rossetti arditi: i colori al neon sulle tonalità dell’arancione, del viola
scuro, del rosa shocking. L’essenziale è che la base, ovvero le labbra siano
perfette, morbide e lisce, grazie a una beauty routine mirata, che include
leggeri gommage settimanali e basi nutrienti e idratanti stese con generosità
più volte al giorno.
Ginnastica. Per
prevenire le rughette del contorno, utile
la
“ginnastica labiale”. Due esercizi da effettuare tutti i giorni. 1) Avvicinare
gli angoli della bocca con le dita e formando una specie di “O” cercare di fare
un sorriso. Mantenere la posizione per 10 secondi, poi ripetere la sequenza 4
volte. 2) Afferrare le labbra superiori tra le dita ed effettuare delle
delicate pressioni, quindi ripetere lo stesso movimento sulle labbra inferiori
(per 4 volte).
Quanto rossetto mangiamo in media al giorno?Qualcuno si è preso la briga di calcolare
quanto lipstick ingeriamo inavvertitamente: il 70% di quello che stendiamo ogni
giorno sulle nostre labbra. Un dettaglio curioso, non allarmante: i componenti
dei rossetti di qualità sono testati. E come
tutti i make up prodotti in Europa, sono
soggetti ad analisi scientifiche e stretti controlli di sicurezza prima
della loro immissione sul mercato.
Rughe.
Le labbra
sono uno dei punti più delicati del viso: l’assenza di cheratina le rende più
morbide ma anche più esposte alle aggressioni. Se alla vulnerabilità intrinseca
si aggiungono i comportamenti a rischio, come il fumo, la probabilità di fare i
conti, dopo i 40 anni, con le rughette verticali (codice a barra) e con una
minore definizione del contorno, diventa una certezza. Prevenzione: applicare quotidianamente stick
curativi e con filtri UV, per esempio con burro di karitè o acido ialuronico, che riepitelizza
la cute e dà turgore.
Sorriso. Il sorriso non nasce come un atto di benevolenza: secondo gli antropologi, mostrare i denti era un modo per spaventare chi, all'epoca delle caverne, si metteva minaccioso sul nostro incerto cammino di primitivi. Oggi, invece, è il primo gesto spontaneo e naturale per stabilire un buon contatto.Altra curiosità: si sorride fin da quando si è nel grembo materno, perchè è la risposta fisiologica a uno stato di benessere, come dimostrò già nell'Ottocento il neurologo Guillame Duchenne.
Turgore. Le punturine di acido ialuronico sono ormai un classico in medicina
estetica per “riempire” le labbra,
idratarle e stimolare la produzione di
collagene ed elastina. E secondo le tecniche di inoculazione, si ottengono
risultati diversi: con microiniezioni di una formulazione piuttosto densa
eseguite sotto gli angoli della bocca si può rialzare il sorriso. Con un acido
ialuronico più fluido inoculato solo sul labbro superiore si possono appianare
le rughette del codice a barra, mentre con formulazioni specifiche
iniettate nel vermiglio si dà turgore si ridisegnano i
contorni (durata 6- 8 mesi).
lunedì 17 febbraio 2014
domenica 16 febbraio 2014
IL CUORE LO DICE UN MESE PRIMA
"IL CUORE LO DICE UN MESE PRIMA", DI CLAUDIA BORTOLATO, SU "D-LA REPUBBLICA" DEL 15.2.14
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A LETTO CON IL NEMICO
"A LETTO CON IL NEMICO", DI CLAUDIA BORTOLATO, SU "D-LA REPUBBLICA" DEL 15.2.14
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