giovedì 25 maggio 2017

SCARPE DA CORSA CON I SUPERPOTERI


Fattore “C: essenziale per galvanizzare la mente (endorfine docet) e mantenere giovane il corpo, in particolare quello femminile e con uno scarto di ben 8 anni in meno rispetto alle coetanee sedentarie, secondo uno studio dell’University of California, pubblicato online sull'American Journal of Epidemiology. Fattore “C” che non sta per un nuovo superfood o qualche ritrovato della medicina antietà più avanzata, bensì per corsa o camminata (a ritmo sostenuto), così come per running, nordic walking (con l’ausilio di speciali bastoncini per migliorare la performance), o skyrunning (corsa in alta quota). Ma a rendere così produttiva l’attività motoria più spontanea contribuisce anche la scelta delle scarpe.  Che è poi la base per mantenere una postura il più possibile corretta anche durante il percorso, prevenendo la comparsa o il peggioramento di problemi muscolari. Ma come orientarsi? Le risposte alle domande più comuni.


      Quali caratteristiche deve avere la scarpa ideale?
Deve assicurare un buon sostegno laterale e mediale al metatarso e alla caviglia ed essere dotata di grip, che garantisce la trazione in salita e impedisce di scivolare in discesa e sul bagnato, riducendo così  anche il rischio di vesciche. Fondamentale la buona capacità di ammortizzare e di recuperare energia elastica, ad esempio grazie a un’intersuola in carbonio.


   Corsa in pianura/città, camminata in montagna: occorrono scarpe diverse, considerata la tipologia del terreno?
Per la corsa su strada si usano calzature dedicate, stabili o protettive, con la suola non particolarmente scolpita, mentre per la camminata in montagna vanno indossate scarpe da outdoor, con suola scolpita per favorire la presa con il terreno. I più esigenti  possono usare le scarpe da trailrunning  o skyrunning – da 300-390 g -, che garantiscono stabilità, controllo, supporto  alla caviglia e protezione. Per chi ama correre solo in salita ripida sono indicate le scarpe per il vertical kilometer, molto leggere e con ottima presa sul terreno.


     E a casa, sul tapis roulant, cosa calzare?
“  Scarpe leggere, da corsa su strada, preferibilmente stabili e antipronazione se il piede è pronato (piatto), o protettive-ammortizzanti per diminuire gli impatti sulle articolazioni, soprattutto se si è sovrappeso. Non userei le sneakers, che essendo proposte per il tempo libero rispondono ad esigenze di moda e non tecniche.


    Cosa preferire se si deve utilizzare un plantare personalizzato per correggere i difetti di appoggio del piede?
“Una scarpa a massimo ammortizzamento (peso tra i 300 e i 390 g), che è la più indicata sia per corsa su strada sia fuori strada e che solitamente permette di inserire questo dispositivo”.


      Dopo quanto vanno cambiate?

La durata è  legata all’usura della scarpa: in genere, le superleggere (peso inferiore a 250 g)  mantengono le loro caratteristiche fino a circa 300 km; le intermedie (peso da 230-300 g) fino a circa 500 km, mentre le scarpe a massimo ammortizzamento (da 300 a 390 g) durano fino a circa 800 km.

domenica 7 maggio 2017

COSMESI TOTAL BLACK




Anche se è (tarda) primavera, in cosmesi è (sempre) il momento del total black. Così maschere, sieri, creme, acque micellari assumono una nuova identità cromatica, quella intensa e assoluta del nero, con una finalità ben precisa: detossinare, purificare e (paradossalmente) schiarire e illuminare la pelle del viso


Tra i  principi attivi noir più interessanti spicca il carbone vegetale soprattutto di bambù, ma anche di betulla, salice o pioppo -, che ha un’importante azione detox, purificante e, dunque, illuminante sulla pelle. 



Molto interessante anche l’alga nera delle Laminariaceae, che è rigenerante e restituisce compattezza e luminosità alle pelli asfittiche.

L’argilla nera, come il carbone vegetale, è detossinante e purificante, dunque particolarmente adatta per le pelli grasse, miste, impure e per la cute maschile. 



La perla nera è ricca di sali minerali, antiossidanti e aminoacidi, che hanno un'azione antirughe, elasticizzante e illuminante.


La polvere di meteorite è un complesso di silicati, ricchi di minerali, che stimolando il metabolismo cellulare, aiutano a restituire tono ai tessuti, migliorando la definizione dell'ovale e contrastando le rughe più sottili.


Il tartufo nero è interessante soprattutto per l'azione schiarente dovuta agli inibitori della tirosinasi, l'enzima che regola la produzione di melanina, implicata nella formazione delle macchie scure da photaging. 



Il riso nero, ideale per pelli sensibili, è ricco di antociani (antiossidanti), di sali minerali, di vitamine PP e del gruppo B e di polisaccaridi (amidi) idratanti


L'orchidea nera abbonda in flavonoidi antiossidanti, tannini, resine, mucillagini che la rendono un ottimo ingrediente lenitivo, antietà, astringente.

VETRINA


Con carbone vegetale, che purifica la pelle e riduce l'eccesso di sebo, estratto di Ganoderma lucidum e Galattomannani di Caesalpina, che illuminano l'incarnato. Completano la formula il burro di cacao e l'olio di lino, che idratano e nutrono in profondità la pelle, rendendola più morbida ed elastica applicazione dopo applicazione.
Maschera nera con pennello di Korff (in farmacia, 50 euro la confezione da 75 ml)




Una crema rigeneratrice, illuminante, detossinante con estratto di  orchidea nera, protettivo e idratante, idrolizzato di perla nera, illuminante,  e carnosina, riparatrice e antietà. L'uso costante riduce le rughe e ridefinisce l'ovale del viso.
Crema preziosa nero sublime di Collistar (in farmacia, 62 euro la confezione da 50 ml)


sabato 4 febbraio 2017

TUTTI PAZZI PER LE MASCHERE



Sono “estrose” e  talvolta “crazy” (vedi le versioni in “bolle”),ma pure più efficaci  rispetto ad altri cosmetici perché più ricche di principi attivi funzionali. Sono decisamente di tendenza e assai social (vedi alla voce hastag & post di instagram & C.) e un fenomeno cosmetico anche in fatto di vendite: le previsioni le danno in ulteriore crescita nelle vendite anche nel 2017, secondo l’agenzia di mercato Mintel. Un successo che trova la sua ragione d’essere nella polivalenza delle formule (sintonizzate anche sui  bisogni cronobiologici - diurni, notturni e stagionali - della pelle), nell’ecletticità dell’utilizzo (secondo i principi del layering:  più maschere in sequenza; o multimasking: maschere specifiche per le varie zone del viso, effetto puzzle, applicate contemporaneamente).  Ma, soprattutto,  a decretarne il successo è l’efficacia e l’immediatezza dei risultati, perché apportano dosi di principi attivi più elevati rispetto alle creme. Tutto questo in formule sempre più hi-tech e con ambizioni da SpA. Ecco una selezione delle formule più interessanti.



Una maschera antietà e rilassante che in soli dieci minuti leviga le rughe e ravviva l’incarnato spento. Masque Multi-Régénérant di Clarins (70 euro).

A base di  caolino, montmorillonite, ghassoul  con l’aggiunta di altri  attivi secondo la specifica destinazione, per esempio l’eucalipto per potenziare l’azione purificante o l’alga rossa per esfoliare. Maschere Viso Argilla Pura di L’Oréal  (10 euro).



E’ la perfetta fusione di un siero nel comfort di una maschera. Migliora l’elasticità e la compattezza della pelle.  Stimulskin Plus Multi-Corrective Divine Serumask di Darphin (120 euro).



lunedì 26 dicembre 2016

PISTE SICURE - ESERCIZI DI PRESCIISTICA SELF HELP


Una corretta preparazione atletica permette di affrontare con maggior sicurezza e minore fatica le piste da sci.


I fondamentali in palestra. Core training, per la stabilità e l’equilibrio, e squat a ritmo sostenuto: piegamenti sulle gambe, con e senza pesi, che allenano il cuore  e tonificano le cosce e i glutei.



Open air in città, prima delle piste. Allenamento cardiovascolare: bike, running e nei “percorsi-vita” attrezzati  dei  parchi cittadini, che, oltre ad abituare il corpo al freddo,  forniscono stimoli di adattamento diversi, migliorando la reattività, importante per affrontare al meglio le continue variazioni di pendenza e di fondo delle piste innevate.



Esercizi self help 
1) Riscaldamento alternando marcia e corsetta  sul posto per alcuni minuti, poi semi-piegamenti sulle gambe e contemporaneamente circonduzioni delle braccia. Stretching di quadricipiti e polpacci.
2)  Tre serie da 10 affondi, con  gamba destra e sinistra. Quindi, simulare il movimento del pattinaggio strisciando con forza il piede per terra e creando attrito mentre si estende la gamba.
3) Tre serie da 10 squat a piedi paralleli larghi come i fianchi. Ripetere con un piede leggermente  più avanti rispetto all'altro. 
4) Core: addominali sul fianco, con appoggio sull’avambraccio e bacino sollevato, gambe tese e unite, braccio libero che oscilla in avanti e indietro per destabilizzare positivamente l'equilibrio (10 oscillazioni del braccio prima di cambiare lato).

mercoledì 21 dicembre 2016

CELLULITE O ADIPE? AUTOTEST E SOLUZIONI



Sui glutei soprattutto, ma anche sui fianchi: in queste zone, in particolare, le rotondità in eccesso sono spesso una combinazione di adipe e di “pelle a materasso”

L'autotest. Per capire la differenza, sfiora i cuscinetti con le mani: se non ti danno alcuna sensazione è solo “ciccia”. Se c’è anche o solo cellulite, invece,  sono freddi e spesso dolenti, la pelle è ruvida, opaca, talvolta tendente al violaceo, perché  sono costituiti da tessuto fibroso (una degenerazione del grasso che si trova sotto la cute provocata da una cattiva microcircolazione).

I cosmetici. Per i i rotolini di grasso sono adatti i prodotti snellenti (per esempio con caffeina, guaranà, spirulina); per i mix con cellulite,  le formule   drenanti e lipolitiche (in più, per esempio, con rusco, escina, ippocastano)

FitnessIn entrambi i casi, indispensabile l’attività fisica, in particolare gli esercizi aerobici di media-lunga durata  che, oltre a drenare, inducono il corpo a utilizzare il metabolismo lipidico,  aumentando il dispendio energetico e contrastando il deposito dei grassi. Un allenamento tipo è eseguire 5-6 esercizi intensi intervallati (ad esempio 1 minuto di cyclette o corsa veloce alternato a un minuto lento) oppure saltare la corda mantenendo una frequenza elevata, con almeno 100 saltelli al minuto senza interruzioni.


                              

martedì 26 gennaio 2016

domenica 3 gennaio 2016

VIA I PORI DILATATI



In condizioni  ottimali, i pori hanno un diametro di circa 50 micron, ma  per motivi ormonali, genetici, o per colpa dello stesso invecchiamento della pelle, possono dilatarsi e diventare visibili a occhio nudo. Quando sono già molto evidenti, per “rimpicciolirli” efficacemente puoi ricorrere ai trattamenti di medicina estetica.

Molto efficaci i peeling superficiali che favoriscono il turnover cellulare, restringono i pori, regolano la produzione di sebo e compattano la trama cutanea, come quelli a base di acido piruvico, o salicilico, oppure con tricloroacetico al 10% o, ancora, i peeling booster con acido citrico e mandelico. Oppure il medico può proporti i “combinati”, per esempio con  acido azelaico al 20% e acido salicilico al 20%.  In media occorrono  4-6 sedute totali, da effettuare ogni 15 giorni (costo: 120-150 euro a seduta).

In alternativa ai peeling, puoi fare delle sedute con il  laser CO2 frazionato, che aiuta a migliorare considerevolmente la trama cutanea restringendo così il diametro dei pori e levigando, nel contempo, anche le piccole rughe (occorrono 2-3 sedute da 400 euro l’una). 



Per il mantenimento, fai almeno mensilmente una pulizia del viso da un’estetista qualificata e con trattamenti soft, come quelli che utilizzano impacchi a base di fitoestratti e oli essenziali, ad esempio di limone, rosmarino, salvia, timo. 

Per pulire il viso, preferisci i prodotti privi di tensioattivi e a base di oli affini al sebo cutaneo, come quelli d’oliva e mandorle, i gel a risciacquo (tendenzialmente astringenti) o le acque micellari (delicate, non modificano il pH cutaneo e sono adatte anche per le pelli sensibili).  Per le creme giorno: ok le formule leggere, idratanti e con attivi antiossidanti e antisettici, come calendula, acido lipoico, propoli, tè australiano, e senza eccipienti